sabato 24 novembre 2012

Non ha confini il coraggio che nasce dall'amore e per amore si realizza. Non tiene conto di alcun pericolo,non ascolta nessuna forma di raziocinio.
Pretende di muovere le montagne e spesso le muove.

(O. Fallaci)

venerdì 23 novembre 2012

Amo Rudyard Kipling...

Se riesci a non perdere la testa
quando tutti intorno a te la perdono e te ne danno la colpa,
Se puoi avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te,
Ma prendi in considerazione anche i loro dubbi.
Se sai aspettare senza stancarti dell'attesa,
O essendo calunniato, non ricambiare con calunnie,
O essendo odiato, non dare spazio all'odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se puoi sognare, senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se puoi pensare, senza fare dei pensieri il tuo scopo,
Se sai incontrarti con il Successo e la Sconfitta
E trattare questi due impostori allo stesso modo.
Se riesci a sopportare di sentire la verità che hai detto
Distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui,
O guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con strumenti usurati.

Se puoi fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio di una monetina,
E perdere, e ricominciare daccapo
Senza mai fiatare una parola sulla tua perdita.
Se sai costringere il tuo cuore, nervi, e polsi
A sorreggerti anche quando sono esausti,
E così resistere quando in te non c'è più nulla
Tranne la Volontà che dice loro: "Resistete!"

Se riesci a parlare alle folle e conservare la tua virtù,
O passeggiare con i Re, senza perdere il contatto con la gente comune,
Se non possono ferirti né i nemici né gli amici affettuosi,
Se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo.
Se riesci a riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore a ognuno dei sessanta secondi,
Tua è la Terra e tutto ciò che contiene,
E — cosa più importante — sarai un Uomo, figlio mio!

»
(Rudyard Kipling, Se)
 



mercoledì 14 novembre 2012


Soldato blu, togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco. E' un italiano, un'italiana come te, è tuo fratello. è tua sorella, qualche volta, come ieri per gli operai del Sulcis, un padre che ha sputato sangue per farti studiare. Sarà un atto rivoluzionario
Spagna paralizzata dallo sciopero generale

Massiccia adesione allo sciopero generale secondo i sindacati Ugt, CcOo e Uso, che stimano una partecipazione dell'80%, fino al 90% in alcuni settori e regioni, mentre il governo fa finta che tutto sia "normale".

Le prime ore dello sciopero generale, il primo convocato a livello europeo contro i tagli della spesa e degli stipendi e l'aumento delle impo...
ste, il secondo in Spagna dopo quello del 29 marzo contro le misure di austerity del governo di Mariano Rajoy, si svolgono senza grandi incidenti. Sebbene a Madrid comincino a registrarsi scontri fra manifestanti e polizia: 62 arresti e 34 feriti, 18 dei quali agenti di polizia, secondo il bilancio provvisorio tracciato alle 11,00 dalla direttrice generale del ministero degli interni, Cristina Diaz.

Secondo la Diaz, nei trasporti, nei mercati generali e nell'industria non si sono prodotte alterazioni rilevanti dell'attivita'. Mercamadrid e Mercabarna, i mercati generali della capitale e di Barcellona, funzionano dalle prime ore del mattino, con un imponente spiegamenti di forze di polizia.

Incidenti e scontri fra picchetti e agenti si sino registrati nei mercati centrali di Valenzia e Granada, mentre l'astensione dal lavoro e' maggiore in quelli di Saragozza, Siviglia e delle Asturie.

In un primo bilancio della protesta, comparendo alle 11,30 in conferenza stampa, il ministro dell'Economia, Luis de Guindos ha evidenziato "la normalita'" della giornata. Ha manifestato "rispetto" per lo sciopero generale, ma ha sottolneato che, per il governo, "in queste circostanze non e' la strada adeguata per ridurre l'incertezza". "Siamo coscienti delle difficolta', ma abbiamo anche la convinzione che le misure adottate sono le uniche possibili per uscire dalla crisi e garantire il futuro dello stato di benessere", ha detto il ministro. Nella centrale Gran Via di Madrid, un grande spiegamento di agenti ha rimosso un blocco stradale, effettuato dai manifestanti al grido di "Questa non e' una crisi, e' una staffa". "Dobbiamo fare tutto il possibile per cambiare questo stato di cose", protesta Patrizia Lezcano, tecnica di consumo. "Si' che ci sono motivi per scendere in piazza, hanno tagliato oltre 20.000 insegnanti in pochi mesi, va difesa la scuola pubblica", le fa eco Iaki Laborda, insegnante di liceo.

Il centro di Madrid e' blindato e un elicottero sorveglia dall'alto il Parlamento, con la polizia che tiene lontani i picchetti di scioperanti. Numerose le cariche, ma nessun incidente grave.

In dichiarazioni ai media, il segretario di CcOo di Madrid, Javier Lopez, ha sottolineato "la partecipazione di massa allo sciopero e la paralisi dell'attivita' produttiva ed educativa". Praticamente il 100% degli addetti dell'industria metallurgica e del settore della pulizia, e fra l'80 e il 100% nei trasporti urbani hanno aderito allo sciopero, secondo i dati di Ugt e CcCo. All'aeroporto madrileno di Barajas, corteo di circa 300 lavoratori di Iberia, con la cancellazione di una trentina di voli per l'astensione del personale di terra.

Cortei verdi di studenti, che protestano contro i tagli al settore educativo, si sono incrociati a Madrid con quelli dei camici bianchi, che protestano contro la privatizzazione di alcuni ambulatori e ospedali e l'introduzione di un euro sulle ricette mediche.

Fonti della Guardia Civile, che hanno allestito una sala di crisi, riscontrano minori incidenti di quelli registrati nello sciopero generale dello scorso 29 marzo. Cariche di polizia a Murcia davanti la sede centrale di La Caixa, dove gli scioperanti hanno manifestato al grido di "asesinos" (assassini). Concentramenti di protesta e manifestazioni sono previste per tutta la giornata in una trentina di citta' spagnole, mentre nella capitale un corteo di protesta partira' alle 18,00 da Atocha, per raggiungere plaza Colon. I sindacati prevedono una mobilitazione massiccia, nel paese con quasi 5,8 milioni di disoccupati, un'economia in recessione per quest'anno e il prossimo e 1,7 milioni di famiglie con tutti i membri disoccupati.
da ANSAmed.

venerdì 9 novembre 2012

E allora, pensi, forse è solo un’illusione, una miserabile illusione, che tuttavia per un attimo, finché hai suonato quella musica, è stata vera davvero. E solo per quella hai vissuto la tua vita e ti pare che questo dia senso all’insensatezza, non credi?
…e quel tempo era così rapido e impaziente, ora è lunghissimo da passare in certe ore del pomeriggio, soprattutto sul fare dell’inverno, quando se ne va l’equinozio e la sera cala a tradimento…
Antonio Tabucchi

martedì 6 novembre 2012

Superare la rottura di una relazione affettiva
Nella vita di ogni persona uno degli aspetti che dà più emozione è la relazione affettiva con l'altro.
Quando ci sentiamo coinvolti in un rapporto, di amore o di profonda amicizia, tutto il mondo si colora di energia, di vitalità, di voglia di fare, di parlare, di essere. Nasce così quella magica parola che è noi, e la vita si coniuga nella prima pe...
rsona plurale. L'io diventa una pluralità, la linea di confine tra il sè e l'altro viene tranquillamente varcata e la condivisione diventa la regola.

Il tempo cambia ogni cosa: così come cambia il nostro volto cambia le nostre relazioni.

Tutti noi speriamo di continuare a restare in contatto con le persone che ci sono più care, tutti noi sappiamo che può arrivare il momento della rottura, è una possibilità che fa parte del gioco della vita, è una possibilità sempre presente quando siamo coinvolti in un legame affettivo.

E se accade cosa fare?

In molte persone il dolore genera rabbia e accusano l'altro di tutto, rinnegano anche le cose belle che ci sono state, infangano la memoria di una relazione che, seppure finita, ha comunque avuto anche aspetti positivi. Alcuni hanno invece il vizio opposto, di assumersi tutta la responsabilità della rottura (è tutta colpa mia).

Altre volte il dolore spinge verso la depressione, nel chiudersi in noi, nell'isolarsi dal mondo, ritenendo che mai più potremo vivere una relazione del genere e trovare una persona come quella.

Altre volte ancora fingiamo di non soffrire, e diciamo che in fin dei conti non ce ne importava poi tanto di quella persona (un po' come la volpe della fiaba che non arriva a prendere l'uva e dice che tanto era acerba).

Sono tutti modi molto frequenti di reagire, e molto umani e comprensibili, ma non sono modi sani.

Per affrontare in modo sano la rottura di una relazione il primo suggerimento è di non diventare "ruminanti", di non infilarsi nel vicolo cieco "di chi è la colpa?" La relazione avviene sempre tra persone che sono co-partecipi e co-responsabili degli eventi.

Inoltre dobbiamo riconoscere che una parte di noi soffre e rispettare e accudire questo dolore: proviamo ad accudire il bambino interiore che è in noi e che in una qualche forma si sente abbandonato e ha paura di rimanere solo e sente che non è giusto quello che sta accadendo e non sa più con chi giocare e chi tenere per mano. Proviamo anche ad accudire l'adulto che è in noi, quello che aveva investito nel rapporto con l'altro, con fiducia e progettualità, quello che riusciva sempre a trovare i momenti per incontrarsi, per stare insieme, quello che aveva ben chiari i confini della relazione.

La prima parola-chiave per superare una rottura affettiva è: comprensione. Comprendere vuol dire portare dentro di sé, fare propria la relazione: anche se la comunicazione con l'altra persona è interrotta, e la relazione materialmente non c'è più, non è andato tutto perduto: quella relazione mi ha fatto crescere, mi ha trasformato, dunque ora è parte indissolubile di me; e anche quella persona mi ha cambiato, mi ha arricchito, e alcune parti di lei sono adesso parti di me.

Proviamo a chiederci:

Chi sono io adesso, dopo questa relazione?
In che cosa sono cambiato, cresciuto? Quali nuove parti di me ho scoperto e vissuto grazie alla relazione con l'altro?
Che cosa ho imparato dalla relazione?
Che cosa vorrei ritrovare in una nuova relazione e che cosa non vorrei più ripetere?
Che cosa rimpiango di non aver fatto o detto e quali errori non vorrei ripetere?
La seconda parola chiave è mantenersi aperti e darsi tempo:

per avere coraggio, cioè per agire con il cuore;
perchè il nostro corpo e il nostro cuore "digeriscano" la rottura
per ristabilire il confine fra il sè e l'altro, nella consapevolezza che è importante saperlo attraversare quando nasce una relazione ed è altrettanto importante saper ritornare in se stessi quando la relazione si chiude;
per fare ogni giorno un piccolo passo in avanti, verso noi stessi
per lasciare aperto il cuore al futuro: anche quando sembra che nulla accada, tutto potrebbe accadere.
E nel frattempo, in attesa di nuovi incontri e nuove relazioni viviamoci il presente, dedichiamo più attenzione alle altre nostre relazioni affettive e soprattutto alla relazione con noi stessi, alle cose che ci piacerebbe fare ma che prima non riuscivamo a fare. Infatti la terza parola-chiave per superare una rottura affettiva è "accudire" se stessi e "nutrire" la propria anima di positività. Magari possiamo soffermarci sui piccoli-grandi progetti di vita prima non realizzati, l'accademia dell'aceto balsamico o il trekking in Patagonia, oppure è il momento di riprendere gli studi o di scatenarsi nelle danze. Chissà! Ogni persona è diversa e troverà strade diverse. C'è sempre futuro e c'è sempre vita, ad ogni età. Basta spostarsi appena un po' più in là, basta guardare le cose da un altro punto di vista, e ci sono mille mondi da attraversare, e mille sguardi che ci attendono
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